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Autenticazione a più fattori

Secondo fattore sul canale che ogni persona usa già

Google Authenticator, Microsoft Authenticator, SMS, WhatsApp, Telegram, e-mail o passkey. Si richiede per profilo, non a tutti allo stesso modo, e ogni accesso resta registrato con il fattore utilizzato.

Cosa risolve il secondo fattore e cosa no

Una password trapelata smette di essere un problema grave non appena davanti c’è un secondo fattore. L’autenticazione a più fattori combina prove di categorie diverse —qualcosa che si sa, qualcosa che si possiede e qualcosa che si è— e Kimobox la gestisce sul canale che ogni persona usa già: app di codici, SMS, WhatsApp, Telegram, e-mail o passkey. Si richiede per profilo, con codici di recupero e registro di ogni accesso, perché imporla ovunque e a tutti è il modo più rapido per far sì che qualcuno si annoti il codice su un foglietto.

Contenuto revisionato il

Quadro giuridico
Art. 32 del GDPR Impone misure tecniche adeguate al rischio; non nomina l’MFA, ma è la misura standard per l’accesso remoto ai dati personali
Settore pubblico (Spagna)
Esquema Nacional de Seguridad Il RD 311/2022 rafforza il meccanismo di autenticazione in base alla categoria del sistema
Norma di sicurezza
ISO/IEC 27001:2022, controllo 8.5 Autenticazione sicura, tra i 93 controlli dell’Appendice A
Codici temporanei
RFC 6238 (TOTP) Sei cifre calcolate sul dispositivo a partire dall’orologio; funzionano senza connessione
Codici via SMS
Canale limitato NIST SP 800-63B lo colloca sotto gli altri fattori per il rischio di duplicazione della SIM
Passkey
WebAuthn (W3C) Chiave crittografica legata al dispositivo: nessun codice da intercettare né da riutilizzare
Le tre categorie
Conoscenza, possesso e inerenza La stessa classificazione usata dal Regolamento delegato (UE) 2018/389 per l’autenticazione forte del cliente

App di autenticazione

Google Authenticator, Microsoft Authenticator, Authy o 1Password: sei cifre che cambiano ogni trenta secondi, calcolate sullo smartphone stesso e senza bisogno di copertura.

SMS, WhatsApp e Telegram

Codice monouso sul canale che la persona ha già aperto. Utile per il personale di negozio, cantiere o magazzino senza e-mail aziendale.

E-mail

Il fattore d’ingresso più semplice: codice alla casella verificata, con scadenza breve e un solo tentativo per codice.

Passkey e chiavi FIDO2

Autenticazione con WebAuthn tramite impronta, volto o chiave fisica. Non c’è nessun codice da intercettare né da digitare.

Policy per profilo

Obbligatorio per amministrazione e dati personali, facoltativo per la consultazione. La policy si definisce per ruolo, non persona per persona.

+ info

Registro di ogni accesso

Chi è entrato, quando, da dove e con quale fattore. Restano registrati anche i tentativi falliti, che è dove si vedono i problemi.

+ info

Dove si richiede


Azioni che conviene proteggere con un secondo fattore

  • Accesso al pannello di amministrazione e alla gestione di utenti e permessi
  • Consultazione di buste paga, contratti e dati personali nel portale del dipendente
  • Firma di documenti e approvazione di spese sopra un certo importo
  • Esportazione o download massivo di documentazione
  • Accesso da una rete, un dispositivo o un paese insoliti
  • Recupero della password e modifica dell’e-mail o del telefono di contatto
AUTENTICAZIONE A PIÙ FATTORI
PASSO 1 · QUALCOSA CHE SI SA
Utente e password
PASSO 2 · QUALCOSA CHE SI HA O CHE SI È
App di codici (TOTP)
SMS
WhatsApp
Telegram
Email
Passkey o chiave FIDO2
Accesso consentito
Ogni accesso resta registrato con ora, origine e fattore utilizzato. Anche i tentativi falliti.

Esempi reali


Tre situazioni in cui il secondo fattore fa la differenza

Industria · amministrazione della piattaforma

Quattro persone con permessi di amministrazione

Prima Un unico account amministratore condiviso in un password manager. Quando cambia una configurazione, nessuno sa dire chi l’abbia cambiata, e l’uscita di una di quelle quattro persone obbliga a cambiare la password per tutti.

Dopo Un utente per persona con secondo fattore obbligatorio sul profilo di amministrazione. Il registro conserva nome, ora e canale di verifica, e un’uscita si risolve disattivando un utente.

Retail · personale senza e-mail aziendale

Verificare chi non ha una casella aziendale

Prima Il secondo fattore via e-mail non arriva a nessuno: il personale di negozio non ha un account aziendale e usa il telefono personale per consultare i turni.

Dopo Codice via WhatsApp allo stesso numero con cui ricevono già i turni, senza installare nessuna nuova app né creare una casella che poi andrebbe gestita.

Servizi · credenziali trapelate

Una password riutilizzata compare in una violazione altrui

Prima Qualcuno entra con la password corretta da un paese in cui l’azienda non opera. L’accesso sembra legittimo e viene scoperto settimane dopo, esaminando un download massivo di documentazione.

Dopo Il tentativo si ferma al secondo fattore, genera un avviso al titolare dell’account e all’amministratore e resta nel registro dei tentativi falliti con il suo indirizzo di origine.

Lessico


I termini che si confondono quando si parla di MFA

Fattore di conoscenza
Qualcosa che la persona sa: la password o un PIN. È il fattore più facile da rubare, perché si può copiare senza che il titolare se ne accorga.
Fattore di possesso
Qualcosa che la persona possiede: lo smartphone con l’app dei codici, la SIM che riceve l’SMS o una chiave di sicurezza fisica.
Fattore di inerenza
Qualcosa che la persona è: impronta digitale o riconoscimento facciale. Nelle passkey serve a sbloccare la chiave del dispositivo, senza che il dato biometrico ne esca.
TOTP
Password monouso basata sul tempo, definita nell’RFC 6238. Dispositivo e server condividono una chiave e calcolano lo stesso codice a partire dall’orologio, senza scambiarsi nulla.
OTP
Codice monouso. Vale per un’autenticazione e scade in pochi minuti, che arrivi via SMS, WhatsApp, Telegram o e-mail.
Passkey
Credenziale crittografica che sostituisce la password. La chiave privata non esce dal dispositivo e il servizio conserva solo quella pubblica, quindi una violazione del server non espone nulla di riutilizzabile.
Duplicazione fraudolenta della SIM
Tecnica con cui un attaccante ottiene un duplicato della SIM della vittima e ne riceve gli SMS. È il motivo per cui il codice via messaggio è considerato il più debole tra i fattori disponibili.
Codici di recupero
Elenco di codici monouso consegnato al momento dell’attivazione del secondo fattore. È la via d’uscita prevista quando si perde il dispositivo, e conviene conservarlo altrove.
Single sign-on (SSO)
Meccanismo con cui un’unica identità aziendale dà accesso a più applicazioni. È compatibile con l’MFA: il secondo fattore si chiede una sola volta, presso il fornitore di identità.
NIS2
Direttiva (UE) 2022/2555 sulla cibersicurezza, che sostituisce la Direttiva NIS del 2016 e classifica i soggetti obbligati in essenziali e importanti. Tra le misure di gestione dei rischi che impone figura l’uso di soluzioni di autenticazione a più fattori o continua (art. 21.2.j), e gli incidenti significativi si notificano con un preallarme entro ventiquattro ore e una notifica entro settantadue (art. 23.4).

Domande frequenti


Cosa ci chiedono prima di iniziare

Che cos’è l’autenticazione a più fattori?

È la richiesta di due o più prove d’identità di categorie diverse: qualcosa che si sa (password), qualcosa che si possiede (smartphone, chiave) e qualcosa che si è (impronta, volto). Due password di seguito non sono autenticazione a più fattori, perché appartengono entrambe alla stessa categoria.

Quali canali supporta Kimobox?

App TOTP come Google Authenticator o Microsoft Authenticator, codice via SMS, WhatsApp, Telegram o e-mail, e passkey o chiavi FIDO2 tramite WebAuthn. Ogni persona può registrare più di un metodo e sceglierne uno di riserva.

La legge impone l’MFA?

Nessuna norma spagnola lo richiede con questo nome a tutte le aziende. L’art. 32 del GDPR impone misure tecniche adeguate al rischio, e per l’accesso remoto ai dati personali il secondo fattore è oggi la misura standard. Nel settore pubblico, lo Esquema Nacional de Seguridad rafforza il meccanismo di autenticazione in base alla categoria del sistema, e la ISO/IEC 27001:2022 lo prevede nel controllo 8.5 sull’autenticazione sicura.

Il codice via SMS è sicuro?

È molto meglio che non avere un secondo fattore e peggio degli altri. La guida NIST SP 800-63B classifica la rete telefonica come canale limitato per il rischio di duplicazione fraudolenta della SIM e di intercettazione. Va bene come porta d’ingresso o come metodo di riserva; per i profili con permessi ampi conviene un’app TOTP o una passkey.

Cosa succede se qualcuno perde lo smartphone?

Quando si attiva il secondo fattore vengono generati codici di recupero monouso da conservare a parte. Se mancano anche quelli, un amministratore può reimpostare il fattore, e la reimpostazione viene registrata con autore e motivo, perché è proprio il punto da cui cercherebbe di entrare un attaccante.

Funziona senza copertura né dati?

Le app TOTP sì: il codice si calcola sul dispositivo a partire da una chiave condivisa e dall’orologio, secondo l’RFC 6238, senza alcuna connessione. SMS, WhatsApp, Telegram ed e-mail richiedono la rete.

Si può richiedere solo ad alcuni profili?

Sì, ed è consigliabile. Chiedere un secondo fattore a tutti per consultare il calendario delle ferie genera rifiuto e serve a poco; richiederlo a chi amministra gli utenti o scarica buste paga, invece, sì.

Cosa si conserva del telefono della persona?

Il numero che la persona stessa registra per ricevere il codice, per quella finalità e nessun’altra. Non si usa per comunicazioni commerciali né si cede a terzi, e viene eliminato quando si rimuove quel metodo di verifica.

2FA e MFA sono la stessa cosa?

Il doppio fattore è il caso più comune di autenticazione a più fattori: esattamente due. MFA è il termine generale, che ammette tre o più fattori quando il rischio lo giustifica.

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Fonti


Da dove arriva ogni dato

Riferimenti al testo ufficiale in vigore. Se una norma viene revisionata, questa pagina si aggiorna e la data di revisione lo indica.

  1. Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR), art. 32: sicurezza del trattamento EUR-Lex · 27 aprile 2016
  2. RFC 6238: TOTP, algoritmo di password monouso basata sul tempo IETF · maggio 2011
  3. NIST SP 800-63B, Digital Identity Guidelines: autenticazione e gestione del ciclo di vita NIST · giugno 2017
  4. Web Authentication (WebAuthn) Level 2, raccomandazione del W3C W3C · 8 aprile 2021
  5. Regolamento delegato (UE) 2018/389, autenticazione forte del cliente (art. 4) EUR-Lex · 13 marzo 2018
  6. Real Decreto 311/2022, Esquema Nacional de Seguridad (schema nazionale di sicurezza spagnolo) BOE-A-2022-7191 · 4 maggio 2022
  7. Direttiva (UE) 2022/2555 (NIS2), artt. 21 e 23 EUR-Lex · 14 dicembre 2022

Autenticazione a più fattori con TOTP, SMS, WhatsApp, Telegram e passkey

Kimobox include l’autenticazione a più fattori con app di codici temporanei compatibili con lo standard TOTP —Google Authenticator, Microsoft Authenticator, Authy o 1Password—, invio di codici monouso via SMS, WhatsApp, Telegram ed e-mail, e autenticazione senza password tramite passkey e chiavi di sicurezza FIDO2 conformi a WebAuthn.

La verifica in due passaggi si configura per profilo utente, con codici di recupero, metodo di riserva, reimpostazione tracciata e registro completo di accessi e tentativi falliti, in linea con l’art. 32 del Regolamento generale sulla protezione dei dati e con il controllo 8.5 della norma ISO/IEC 27001:2022.