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Software per HACCP

HACCP senza faldoni né sorprese

Piano HACCP vivo: pericoli individuati, punti critici di controllo con limiti e monitoraggio registrato su ogni lotto.

Che cos’è e qual è l’edizione in vigore

L’HACCP —Hazard Analysis and Critical Control Points, analisi dei pericoli e punti critici di controllo, in Spagna APPCC— è un sistema preventivo obbligatorio nell’Unione europea dal Regolamento (CE) 852/2004, il cui art. 5 impone a ogni operatore del settore alimentare di applicare procedure basate sui suoi principi. Il riferimento metodologico è il Codex Alimentarius, rivisto nel 2020, che lo organizza in sette principi sviluppati in dodici fasi di applicazione.

Contenuto revisionato il

Obbligo nell’UE
Art. 5 del Regolamento (CE) 852/2004 Per ogni operatore del settore alimentare, salvo la produzione primaria
Riferimento metodologico
Codex Alimentarius CXC 1-1969 Revisione del 2020, adottata dalla Commissione del Codex
Struttura
7 principi e 12 fasi Le prime cinque fasi sono preliminari all’analisi dei pericoli
Prerequisiti
Base indispensabile Senza piani di pulizia, tracciabilità e controllo degli infestanti, l’HACCP non regge
Controllo ufficiale
Regolamento (UE) 2017/625 Quadro dei controlli ufficiali lungo la filiera agroalimentare

Gestione documentale

Versioni, approvazioni e diffusione con conferma di lettura.

Collegato al tuo cloud documentale

Pubblica e versiona i documenti collegandoti a OneDrive, Google Drive o SharePoint, senza duplicare cartelle.

Audit

Programma annuale, checklist per norma e rilievi collegati alle azioni.

Non conformità

Causa radice, azione, responsabile, scadenza e verifica dell’efficacia.

Indicatori

Obiettivi per processo alimentati con dati operativi reali.

Requisiti legali

Registro dei requisiti legali e di altro tipo, con validità e valutazione della conformità per norma.

Azioni correttive

Causa radice, azione, responsabile, scadenza e verifica dell’efficacia collegati alla non conformità.

Azioni di miglioramento

Opportunità di miglioramento con responsabile e monitoraggio, oltre a correggere ciò che è già andato storto.

Riesame della direzione

Report pregenerato con indicatori, audit e non conformità, pronto per la riunione.

Punti critici di controllo

Limiti critici con responsabile e monitoraggio per lotto.

Tracciabilità a monte e a valle

Dal lotto di materia prima al prodotto consegnato, in pochi minuti.

Analisi dei pericoli

Pericoli individuati per processo e prodotto con la relativa valutazione del rischio.

Azioni correttive

Deviazione dal limite critico con azione correttiva immediata registrata.

Requisiti coperti


Cosa ti risolve per HACCP

  • Analisi dei pericoli per processo e prodotto
  • CCP con limiti critici e responsabile
  • Monitoraggio e verifica registrati per lotto
  • Azioni correttive in caso di deviazione dal limite
  • Tracciabilità a monte e a valle
  • Audit interni del piano HACCP
HACCP · DALL’ALBERO DECISIONALE ALLA SCHEDA DEL CCP ALBERO DECISIONALE DEL CODEX P1
Esiste una misura di controllo per il pericolo individuato in questa fase?
SÌ P2
Elimina il pericolo o lo riduce a un livello accettabile?
SÌ P3
Si può monitorare e correggere prima che il prodotto esca?
SÌ È UN CCP CCP 2 · TRATTAMENTO TERMICO LIMITE CRITICO 72 °C per 2 minuti al cuore del prodotto MONITORAGGIO Sonda tarata, una registrazione per lotto AZIONE CORRETTIVA Blocco del lotto e rilavorazione o ritiro VERIFICA Analisi microbiologica mensile REGISTRAZIONE Firmata dal responsabile di linea 7 PRINCIPI E 12 FASI · CODEX CXC 1-1969 Senza prerequisiti di pulizia, infestanti e tracciabilità, il piano HACCP non regge OBBLIGATORIO PER L’ART. 5 DEL REGOLAMENTO (CE) 852/2004

Norme coperte


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Domande frequenti


Cosa ci chiedono prima di iniziare

Qual è l’edizione in vigore della norma?

La versione in vigore è Codex Alimentarius CXC 1-1969, revisione del 2020. Quando l’ente pubblica una nuova edizione si apre un periodo di transizione, al termine del quale i certificati emessi in base alla precedente perdono validità.

Serve anche se siamo già certificati?

Sì. Si carica il sistema attuale —processi, documenti, registrazioni, storico degli audit— e lo si mantiene vivo fin dal primo giorno. Non bisogna riprogettare nulla né ricominciare il ciclo di certificazione.

L’auditor accetta le registrazioni digitali?

Sì, purché siano tracciabili, controllate e permettano di dimostrare chi ha fatto cosa e quando. Nessuna norma impone la carta; tutte chiedono evidenze affidabili, e una registrazione elettronica ben controllata le fornisce meglio di un faldone.

Posso combinarla con altre norme?

Sì, ed è consigliabile. La struttura comune dell’Annex SL consente un sistema integrato che condivide mappa dei processi, gestione documentale, audit interni, non conformità e indicatori tra HACCP e le altre norme, separando solo ciò che è specifico di ciascuna.

Quanto ci vuole per avere il sistema pronto per l’audit?

Dipende dal punto di partenza. Un’organizzazione che lavora già con procedure scritte di solito è pronta in due o tre mesi; una che parte da zero ha bisogno di più tempo, e il collo di bottiglia non è quasi mai lo strumento ma la disponibilità delle persone che conoscono i processi.

Cosa succede alla documentazione che abbiamo già?

Viene migrata. Procedure, moduli e registrazioni esistenti si caricano con la loro versione e il loro approvatore, così lo storico non si perde e il sistema parte con la memoria che l’organizzazione aveva già.

L’auditor può consultare direttamente il sistema?

Sì. Gli si concede un accesso in sola lettura con il perimetro deciso e una data di scadenza. È più comodo per entrambe le parti che preparare un faldone di screenshot ed esportazioni.

Che differenza c’è tra una non conformità maggiore e una minore?

La maggiore compromette la capacità del sistema di soddisfare un requisito —assenza totale di un processo richiesto, inadempimento sistematico, errore con impatto sul prodotto— e di norma impedisce la certificazione finché non viene chiusa. La minore è un errore puntuale che si corregge con un piano d’azione.

Gli indicatori si calcolano da soli?

Sì, a partire dai dati generati dai processi stessi. È la differenza tra un cruscotto che riflette ciò che accade e un foglio di calcolo che qualcuno compila la settimana prima del riesame della direzione.

Funziona per più unità produttive o società?

Sì. Il modello è multiazienda e multisede: si condivide ciò che ha senso condividere e si separa ciò che è proprio di ciascun sito, compreso il campo di applicazione del certificato se differisce tra loro.

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Fonti


Da dove arriva ogni dato

Riferimenti al testo ufficiale in vigore. Se una norma viene revisionata, questa pagina si aggiorna e la data di revisione lo indica.

  1. Regolamento (CE) n. 852/2004 sull’igiene dei prodotti alimentari EUR-Lex · 29 aprile 2004
  2. Principi generali di igiene degli alimenti, CXC 1-1969 Codex Alimentarius (FAO/OMS) · Revisione del 2020
  3. Regolamento (UE) 2017/625 relativo ai controlli ufficiali EUR-Lex · 15 marzo 2017

Software per HACCP — Analisi dei pericoli e punti critici di controllo

Kimobox è un software per HACCP che digitalizza i requisiti della norma: analisi dei pericoli per processo e prodotto, ccp con limiti critici e responsabile, monitoraggio e verifica registrati per lotto, azioni correttive in caso di deviazione dal limite, con tracciabilità completa ed evidenze a disposizione dell’auditor.

La piattaforma consente di mantenere un sistema di gestione integrato che combina HACCP con altre norme ISO e protocolli di settore, condividendo mappa dei processi, gestione documentale, audit interni, non conformità e indicatori.