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CAE

Senza documenti in regola non si entra in stabilimento

Coordinamento delle attività aziendali con la documentazione di azienda, lavoratore e macchina convalidata prima dell’accesso, e le scadenze sorvegliate dalla piattaforma.

Cosa impone esattamente la norma

Il coordinamento delle attività aziendali è l’obbligo, previsto dall’art. 24 della Ley 31/1995 spagnola e attuato dal Real Decreto 171/2004, per cui le aziende che si trovano nella stessa sede di lavoro si scambiano informazioni sui propri rischi e coordinano le misure preventive. Kimobox trasforma questo dovere in un circuito con stati: l’appaltatore carica la documentazione della sua azienda, di ogni lavoratore e di ogni macchina, qualcuno la convalida, e l’accesso si abilita solo quando tutto è in regola e valido.

Contenuto revisionato il

Norma di riferimento
Real Decreto 171/2004 Attua l’art. 24 della Ley 31/1995 de Prevención de Riesgos Laborales
Datore di lavoro titolare
Informa sui rischi della sede Art. 7 RD 171/2004: per iscritto quando i rischi sono gravi o molto gravi
Datore di lavoro principale
Vigila sull’adempimento dell’appaltatore Art. 10: obbligo di vigilanza quando si appalta la propria attività
Edilizia
Massimo 3 livelli di subappalto Art. 5 della Ley 32/2006, con le eccezioni previste dalla norma stessa
Registro dei subappalti
Obbligatorio in cantiere Art. 8 della Ley 32/2006 e RD 1109/2007

Documentazione per livelli

Azienda, lavoratore e attrezzatura, con requisiti diversi in base al tipo di lavoro.

Scadenze sorvegliate

Avvisi al fornitore prima della scadenza, non dopo l’incidente.

Autorizzazione all’accesso

Senza documentazione valida il permesso di ingresso non viene emesso.

Evidenza dell’articolo 24

Registro completo dello scambio di informazioni tra le aziende.

Subappalti a cascata

I subappaltatori dei tuoi appaltatori, registrati sotto l’appaltatore principale senza perdere tracciabilità.

Valutazione continua

Anomalie, tempi e qualità fornita trasformati in un punteggio e in una classifica oggettiva.

Lavori a rischio speciale

Permessi aggiuntivi per lavori a caldo, in quota o in spazi confinati.

Controllo accessi fisico

L’elenco degli autorizzati viene inviato al tornello, al totem o al sistema di accesso della sede.

Cosa tiene sotto controllo


Prima, durante e dopo il lavoro

  • Registrazione di appaltatori e subappaltatori a cascata
  • Requisiti configurabili per tipo di attività e di rischio
  • Convalida manuale o automatica per tipo di documento
  • Controllo accessi con elenco dei lavoratori autorizzati
  • Permessi di lavoro speciali e lavori a caldo
  • Report di coordinamento per audit e ispezioni
  • Valutazione dei fornitori con classifica oggettiva per anomalie, tempi e qualità
  • Notifica automatica al fornitore quando un documento sta per scadere
  • Storico completo degli accessi per lavoratore, sede e data
  • Pannello unificato con il portale fornitori e gli acquisti
DOCUMENTAZIONE CAE PER APPALTATORE ASSIC. RC VAL. RISCHI FORMAZ. SSL AUTORIZZ. Appaltatore A Appaltatore B Appaltatore C APPALTATORE C SENZA ACCESSO AUTORIZZATO Formazione SSL e assicurazione scadute — l’accesso resta bloccato fino alla regolarizzazione IMPRESA · LAVORATORE · MACCHINA, CONVALIDATI PRIMA DELL’ACCESSO

Come funziona


Dallo scambio di informazioni all’autorizzazione all’accesso

Prima che un lavoratore esterno metta piede in stabilimento, l’azienda titolare e l’appaltatore si scambiano le informazioni sui rischi. La documentazione di azienda, lavoratore e macchina viene convalidata separatamente, e solo allora si emette l’autorizzazione all’accesso.

  • Scambio di informazioni sui rischi tra titolare e appaltatore
  • Documentazione di azienda, lavoratore e macchina convalidata separatamente
  • Autorizzazione all’accesso emessa solo con tutto in regola
IMPRESA TITOLARE APPALTATORE / SUBAPPALT. SCAMBIO DI INFORMAZIONI · ART. 24 LPRL IMPRESA Assic. RC · valutazione rischi LAVORATORE Formazione SSL · idoneità medica MACCHINA Dichiarazione CE · verifiche CONVALIDA AUTORIZZAZIONE DI ACCESSO SENZA DOCUMENTAZIONE VALIDA, L’AUTORIZZAZIONE NON SI EMETTE
CLASSIFICA DEI FORNITORI Fornitore A 92 Fornitore B 78 Fornitore C 65 Fornitore D 41 Incidenti di sicurezza · rispetto delle scadenze · qualità fornita

Valutazione continua


Il coordinamento non finisce con l’accesso

Ogni incidente di sicurezza, ogni scadenza documentale rispettata o mancata e ogni indicatore di qualità fornita si trasformano in un punteggio oggettivo che serve a decidere con quali fornitori continuare a lavorare.

  • Indicatori di anomalie, tempi e qualità combinati in un punteggio
  • Classifica confrontabile tra appaltatori dello stesso tipo di attività
  • Storico delle valutazioni consultabile da acquisti e qualità

Esempi reali


Situazioni che finiscono in un verbale di infrazione

Stabilimento industriale · fermata tecnica

Otto appaltatori contemporaneamente per due settimane

Prima Cartella condivisa per appaltatore, revisione manuale di ogni cartella e un responsabile della manutenzione che fa l’impiegato amministrativo a tempo pieno.

Dopo Ogni appaltatore carica i propri documenti nel suo portale con l’elenco dei requisiti in vista. La convalida è una verifica, non una raccolta, e lo stato degli otto si vede in una sola schermata.

Centro commerciale

Nuovo lavoratore di un appaltatore abituale

Prima L’azienda è qualificata, quindi lo si lascia passare. Nessuno ha verificato se quella persona specifica abbia formazione e idoneità valide.

Dopo La qualifica è per azienda, per lavoratore e per attrezzatura. Un lavoratore senza la sua documentazione non ottiene la credenziale anche se la sua azienda è approvata.

Cantiere edile

Catena di subappalto fuori controllo

Prima Il subappaltatore di terzo livello compare in cantiere senza che l’appaltatore principale lo sapesse. Il registro dei subappalti si compila a posteriori.

Dopo Ogni livello si dichiara nella piattaforma e il sistema avvisa quando si raggiunge il limite di legge. Il registro riflette ciò che è davvero accaduto.

Lessico


Le figure del RD 171/2004

Datore di lavoro titolare
Chi ha la capacità di mettere a disposizione e gestire la sede di lavoro. Deve informare le altre aziende sui rischi propri della sede e sulle misure di emergenza.
Datore di lavoro principale
Chi appalta lavori o servizi corrispondenti alla propria attività e li fa svolgere nella propria sede. Oltre a informare, ha un obbligo di vigilanza sull’adempimento dell’appaltatore.
Recurso preventivo
Persona designata con formazione adeguata la cui presenza è obbligatoria in determinate situazioni a rischio speciale. La sua presenza deve poter essere dimostrata, non solo pianificata.
Mezzi di coordinamento
Strumenti elencati dall’art. 11 del RD 171/2004: scambio di informazioni, riunioni, istruzioni, presenza di «recursos preventivos», tra gli altri. L’azienda sceglie, ma deve lasciarne traccia.
Compresenza
Situazione in cui lavoratori di due o più aziende si trovano nella stessa sede. È il fatto che fa scattare l’obbligo di coordinamento, indipendentemente dall’esistenza di un rapporto contrattuale tra di esse.

Domande frequenti


Cosa ci chiedono prima di iniziare

Può sostituire la mia attuale piattaforma CAE?

Sì, e in più resta unificata con qualità, acquisti e portale fornitori.

Chi carica i documenti?

Il fornitore stesso, dal suo portale, con l’elenco di ciò che gli manca sempre visibile.

Si integra con il controllo accessi?

Sì, l’elenco dei lavoratori autorizzati si può inviare al tornello o al sistema di accesso.

Cosa succede se un fornitore ha propri subappaltatori?

Si registrano a cascata sotto l’appaltatore principale, senza perdere la tracciabilità di chi risponde di ciascun documento.

Come si gestiscono i lavori a rischio speciale?

Con permessi di lavoro aggiuntivi per attività a caldo, in quota o in spazi confinati, collegati all’autorizzazione all’accesso del lavoratore.

Posso consultare lo storico degli accessi di un lavoratore?

Sì, ogni accesso resta registrato con data, ora e stato della documentazione in quel momento.

Come funziona la classifica dei fornitori?

Combina incidenti di sicurezza, rispetto delle scadenze documentali e qualità del lavoro consegnato in un punteggio confrontabile tra appaltatori dello stesso tipo di attività.

Quale norma impone esattamente il coordinamento?

In Spagna, l’art. 24 della Ley 31/1995 de Prevención de Riesgos Laborales, attuato dal Real Decreto 171/2004. L’obbligo nasce dalla semplice compresenza di lavoratori di più aziende nella stessa sede, che esista o meno un rapporto contrattuale tra di esse.

Che differenza c’è tra datore di lavoro titolare e principale?

Il titolare è chi gestisce la sede e deve informare sui suoi rischi e sulle misure di emergenza. Il principale è chi appalta lavori o servizi della propria attività e, oltre a informare, ha un obbligo di vigilanza sull’adempimento dell’appaltatore.

Quanti livelli di subappalto consente la legge spagnola in edilizia?

Tre come regola generale, secondo l’art. 5 della Ley 32/2006, con le eccezioni tassative previste dalla norma stessa. La piattaforma avvisa quando si raggiunge il limite invece di scoprirlo compilando il registro.

Che cos’è un «recurso preventivo» e come si dimostra?

È la persona designata, con formazione adeguata, la cui presenza è obbligatoria nelle situazioni a rischio speciale. Ciò che si verifica in audit non è che fosse pianificata, ma che fosse presente, quindi la sua presenza deve restare registrata.

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Software per il coordinamento delle attività aziendali (CAE)

Il modulo CAE di Kimobox gestisce il coordinamento delle attività aziendali richiesto dall’articolo 24 della legge spagnola sulla prevenzione dei rischi professionali: documentazione di azienda, lavoratori e attrezzature, convalida per tipo di documento e controllo automatico delle scadenze.

La piattaforma emette le autorizzazioni all’accesso allo stabilimento solo quando la documentazione è valida, gestisce appaltatori e subappaltatori a cascata e conserva l’evidenza dello scambio di informazioni per audit e ispezioni.

Il coordinamento non finisce con l’accesso: ogni incidente di sicurezza, ogni scadenza rispettata e ogni indicatore di qualità diventano una valutazione continua con classifica dei fornitori, utile per decidere con chi continuare a lavorare e per giustificare le scelte di acquisto.

I permessi di lavoro speciali per attività a rischio specifico —lavori a caldo, in quota o in spazi confinati— restano collegati all’autorizzazione all’accesso del lavoratore, e tutto lo storico degli accessi è disponibile per lavoratore, sede e data per qualsiasi audit o ispezione.