L’accreditamento smette di dipendere da una sola persona
Apparecchiature tarate con la loro periodicità, personale con competenza documentata per tecnica, prove valutative registrate e incertezza documentata dove serve. Ciò che l’ente di accreditamento verifica, disponibile senza preparare nulla.
Su cosa si regge un accreditamento
Un laboratorio accreditato sostiene la propria competenza su quattro registri: apparecchiature tarate nei tempi, personale autorizzato per tecnica, metodi validati con la loro incertezza stimata ed evidenza che i risultati restano validi —prove valutative, controlli interni, confronti—. Quando questi quattro registri vivono in fogli separati gestiti da una sola persona, l’accreditamento diventa un rischio operativo: se quella persona manca, nessuno sa cosa sia scaduto.
Contenuto revisionato il
Prova e taratura
ISO/IEC 17025:2017Terza edizione, novembre 2017
Laboratorio clinico
ISO 15189:2022Transizione dall’edizione 2012 conclusa il 6 dicembre 2025
Ente di accreditamento
ENACEntidad Nacional de Acreditación, in Spagna
Concetto chiave
Regola decisionaleCome si tratta l’incertezza nel dichiarare la conformità
Validità del risultato
Punto 7.7 della ISO/IEC 17025Prove valutative e confronti interlaboratorio
Prima Le tarature si controllano in un foglio a parte. Il valutatore trova due strumenti con il certificato scaduto e prove firmate con quegli strumenti.
Dopo La periodicità si sorveglia da sola e l’apparecchiatura scaduta smette di risultare idonea. La prova non può essere firmata con uno strumento fuori taratura.
Laboratorio clinico
Personale autorizzato «in generale»
Prima Esiste un elenco dei tecnici, ma non indica chi sia abilitato a ciascuna tecnica né da quando.
Dopo Matrice per tecnica con l’evidenza dell’abilitazione e la sua scadenza. La firma del rapporto è riservata a chi è autorizzato.
Laboratorio materiali
Prove valutative senza seguito
Prima Si partecipa alle prove interlaboratorio, ma quando un risultato è dubbio non si apre nulla.
Dopo Una prestazione non soddisfacente apre la sua azione con responsabile e scadenza, e l’efficacia si verifica al giro successivo.
Domande frequenti
Cosa ci chiedono prima di iniziare
ISO 17025 o ISO 15189?
Dipende dall’uso del risultato: se serve a diagnosticare o trattare un paziente specifico, è la ISO 15189; per prove su materiali, acque, alimenti o per la taratura, la ISO/IEC 17025. Dall’edizione 2022 condividono la struttura, quindi un laboratorio con entrambe le attività può gestire un unico sistema.
La ISO 9001 non basta?
No. La ISO 9001 certifica il sistema di gestione ma non accredita la competenza tecnica: non dice nulla sul fatto che il laboratorio sappia misurare. Sono cose diverse e molti clienti chiedono l’accreditamento, non la certificazione.
Come si controlla l’incertezza?
Si stima per metodo e si documenta. Ciò che si trascura di più è la regola decisionale: come si tiene conto di quell’incertezza nel dichiarare conforme un risultato che cade esattamente sul limite.
Si può gestire qui il controllo delle apparecchiature?
Sì, con lo stesso meccanismo di una manutenzione preventiva: periodicità, preavviso e blocco dell’apparecchiatura scaduta. Uno strumento fuori taratura in uso è uno dei rilievi più frequenti.
E l’autorizzazione del personale?
Si gestisce come una matrice delle competenze per tecnica, non per mansione. Chi non ha l’abilitazione per una prova specifica non risulta più autorizzato a firmarla.
Copre le prove valutative?
Sì, con la loro pianificazione, l’esito e l’azione quando la prestazione non è soddisfacente. È il punto 7.7 della ISO/IEC 17025 e il valutatore lo guarda sempre.
Serve per un laboratorio interno di stabilimento?
Sì, ed è un caso frequente. Anche senza puntare all’accreditamento, il laboratorio interno deve dimostrare l’affidabilità dei propri risultati all’auditor della ISO 9001 o del protocollo alimentare applicabile.
Chi accredita in Spagna?
ENAC, la Entidad Nacional de Acreditación, sia per la ISO/IEC 17025 sia per la ISO 15189.
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Kimobox è un software per la qualità nei laboratori che copre ciò che verifica un valutatore di accreditamento: inventario delle apparecchiature con taratura e stato, autorizzazione del personale per tecnica, controllo delle versioni di metodi e procedure e registrazione del lavoro non conforme.
Serve sia per l’accreditamento secondo la ISO/IEC 17025 nei laboratori di prova e taratura sia per la ISO 15189 nei laboratori clinici, che dall’edizione 2022 condivide la struttura con la prima.
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